SCUOLA DI CUCINA | LA STORIA DI SUCCESSO DI MASSIMILIANO GORRI: DA ALLIEVO DELL’ACCADEMIA ITALIANA CHEF A CHEF PRESSO LO SHOWROOM DI PHILIPPE PLEIN

//SCUOLA DI CUCINA | LA STORIA DI SUCCESSO DI MASSIMILIANO GORRI: DA ALLIEVO DELL’ACCADEMIA ITALIANA CHEF A CHEF PRESSO LO SHOWROOM DI PHILIPPE PLEIN

La storia di Massimiliano Gorri con la nostra Accademia nasce quando decide di iscriversi al Corso di Cuoco Professionista. L’allievo dimostra sin dalle prime lezioni uno spirito interessante e buone comptenze. Mette in luce la sua personalità dalla quale  traspare la stoffa del Professionista. Talento, umiltà e grande passione intrecciavano le trame di questa stoffa che presto avrebbe dato i suoi frutti.
Lezione, dopo lezione Massimiliano, divenuto ormai Max, ha elevato le sue competenze che ha poi affinato durante il suo stage a fianco dello Chef Tutor Kevin Fornoni.
Diplomatosi con la massima votazione di 100/100, dopo aver sostenuto un eccellente esame teorico e dopo aver presentato un piatto di alto livello a base di Pappardelle in crema di piselli, astice reale e nero di seppia alla Pollock, Massimiliano non si ferma, ma continua la sua scalata verso le vette del Gusto.
Massimiliano è ambizioso, ma allo stesso tempo resta con i piedi per terra e cerca di assorbire tutti gli insegnamenti dei suoi superiori.
Ad Aprile, quando l’eccellenza della ritorazione italiana, si riunisce a Bologna in occasione della decima edizione delle “Stelle della Ristorazione”, il simposio annuale organizzato dall’Associazione Professionale Cuochi Italiani, Massimiliano è presente e ottiene il Premio Stella della Ristorazione 2016.

Poi nella vita di Massimiliano arriva un agrande occasione: L’opportunità di lavorare presso lo showroom di Philipp Plein.
Nel mese di Marzo 2016 viene convocato per un colloquio conoscitivo durante il quale viene messo a conoscenza del progetto di espansione dello stilista (trasferimento della sede da via Bigli a via Dei Giardini in un moderno ed elegante palazzo di 6 piani).

All’epoca lavorava già come Chef presso un altro showroom a Milano (in zona Brera), ma riteneva la possibilità di cambiare una grande occasione per crescere professionalmente.
Nei mesi successivi, quando è stato ricontattato, gli è stato comunicato che per entrare a far parte della “Plein squad” era necessario superare un test pratico. Ad Agosto, Chef Max e il suo staff al completo hanno sostenuto una vera e propria prova di cucina durata tutto il giorno, e conclusasi con esito positivo.
Da quel momento era ufficialmente lo Chef di Philipp Plein.

Ma cosa significa lavorare come Chef all’interno di uno Showroom di moda? Come è la cucina di Chef Gorri in questa splendida realtà? Cosa consiglia lo Chef a tutti coloro che decidono di intraprendere un percorso formativo per diventare professionisti della cucina?
Vi lasciamo alle Parole di Chef Max, certi di trasferirivi il suo entuaisamo e la sua professionalità.

btyCosa accomuna uno showroom di moda e la cucina raffinata di uno chef? Se dovessi rispondere a questa domanda con una sola parola, direi l’“estetica” nel suo senso più profondo e prospettico.
Lavorare come Chef presso questo showroom di Philipp Plein è un’esperienza bellissima che mi sta regalando soddisfazioni senza eguali e mi dà la giusta carica emotiva per gestire le numerose responsabilità associate al mio ruolo.
Ogni giorno devo guidare la mia brigata verso il servizio del pranzo dove troviamo clienti, provenienti da ogni parte del mondo, giustamente molto esigenti e con desideri diversi. Nel mio team è fondamentale il lavoro di squadra che può realizzarsi solo attraverso collaborazione e fiducia.
In cucina con me lavora Rodrigo Vargas, il mio prezioso sous chef, diplomato presso l’Accademia, capo partita ai secondi, un aiuto cuoco dinamico e volenteroso, che ho voluto nella mia brigata dopo aver lavorato insieme in esperienze precedenti.
Nel bistrò c’è un’area denominata “champagne&candy” dove è possibile gustare caramelle e mini pasticceria fresca prodotta dalla pasticcera Barbara Lecca, conosciuta anch’essa durante la mia frequentazione dell’Accademia.

LA CUCINA DI CHEF GORRI ALLO SHOWROOM DI PHILIPPE PLEIN: UN’OPERA D’ARTE DA GUSTARE AL PRIMO SGUARDO

La mia cucina è molto semplice, ma curata nelle preparazioni e soprattutto nell’impiattamento. Ciò che desidero infatti è stimolare nel cliente non solo il gusto e l’olfatto ma anche la vista.
Secondo il mio principio, il piatto che voglio realizzare è come un’opera d’arte, deve innanzitutto appagare l’occhio: è da qui che parte la degustazione da parte del cliente. Un’opera d’arte infatti non si mangia, ma si gusta solo guardandola.
La mia cucina vuole quindi portare le persone a riconoscersi in quello che stanno mangiando, non solo per affinità sensoriale, ma per il piacere di gustare proprio quel cibo realizzato e presentato in quella forma.
In un’epoca dominata dall’immagine e dalla ricerca di connubi di sapori e profumi, ho cercato di distinguermi applicando alla semplicità delle ricette un pizzico di creatività, fondamentale nel mio ambiente di lavoro.

LA CREATIVITA’ IN CUCINA SECONDO LO CHEF GORRI

Io credo che l’utilizzo di creatività in cucina richieda studio e preparazione, poiché consiste nel vedere in anticipo il piatto che si realizzerà attraverso l’accostamento di colori e/o sapori, al fine di appagare l’ospite.
Io credo che l’utilizzo di creatività in cucina richieda studio e preparazione, poiché consiste nel vedere in anticipo il piatto che si realizzerà attraverso l’accostamento di colori e/o sapori, al fine di appagare l’ospite.

I CONSIGLI DI CHEF GORRI A TUTTI COLORO CHE DESIDERANO INTRAPRENDERE UNA CARRIERA NEL MONDO CULINARIO

A tutti coloro che vogliono intraprendere la mia professione, consiglio di credere in se stessi e di alimentare quotidianamente la propria passione per il mondo della cucina. Per essere uno Chef, oltre alla fondamentale Passione, è necessaria Umiltà e rispetto per le gerarchie interne alla cucina.
In questo lavoro spesso i ritmi sono sostenuti e frenetici. Personalmente durante le campagne di vendita e il periodo delle sfilate, mi capita di lavorare tutti i giorni per 13/14 ore, senza pause e senza riposo. Pertanto è importante possedere una forte motivazione verso la professione.
Uno chef deve in primis essere disposto a sacrificare il proprio tempo per la professione, senza limiti, al fine di accontentare i propri clienti perché la loro soddisfazione diventi così la sua.
Sono davvero entusiasta e felice di questa esperienza professionale: i miei clienti sono persone che si recano presso lo showroom perché interessati alle collezioni di Philipp Plein e che, al termine della loro visita, degustano le mie creazioni. La possibilità di pranzare all’interno dello showroom è un surplus per il cliente che, dopo aver ammirato gli abiti e la location, potrà anche gustare un pranzo all’altezza dell’ambiente in cui si trova.
Sono fiero del mio percorso professionale, partito anni fa dal gradino più basso, perché mi ha permesso dopo tanti sacrifici di ottenere la lode e la stima del Sig. Plein, dei suoi dipendenti e di tutti i suoi clienti, sempre desiderosi di rivivere il momento del pranzo.

Anche l’Intero Staff dell’Accademia Italiana Chef è fiero di lui e gli augura un futuro ricco di intense soddisfazioni e raggianti sorrisi. Grazie a Massimiliano per il tempo che ci ha concesso raccontandoci la sua entusiasmante storia di successo.

SCUOLA DI CUCINA | LA STORIA DI SUCCESSO DI MASSIMILIANO GORRI: DA ALLIEVO DELL’ACCADEMIA ITALIANA CHEF A CHEF PRESSO LO SHOWROOM DI PHILIPPE PLEIN ultima modifica: 2016-10-14T11:34:27+02:00 da amministratore

CORSI DI CUCINA
BOLOGNA

CORSI DI CUCINA
FIRENZE

CORSI DI CUCINA
ROMA

CORSI DI CUCINA
TORINO